Se credete che assaggiare sia solo un’esternazione di sensazioni meglio chiarire che il ruolo dell’assaggiatore è ben altro. All’interno della categoria ci sono diverse figure professionali che sanno riconoscere precise caratteristiche. L’enologo ad esempio deve essere in grado di riconoscerne i difetti, le assonanze col territorio e col vitigno e capire ogni singola annata. Assaggia chi vende vino. Il responsabile acquisti o l’enotecario, devono essere in grado di capire come indirizzare alla propria clientela, quanto gustano. Il sommelier è chi usa la degustazione per formare la propria carta dei vini e i migliori abbinamenti. È la persona che ha il ruolo, in un ristorante, di aiutarvi in un percorso sensoriale coinvolgente, di organizzare degustazioni e approfondire le aziende e i vini proposti. Altra figura è quella del selezionatore, deve avere una preparazione tra le più difficili e ha il compito di scegliere tipologie di vino per interi mercati di riferimento e individuare la bontà di un vino e la sua evoluzione già fin dalle prime fasi. Assaggiano anche chi frequenta concorsi vinicoli dove si richiede la capacità di giudicare un vino in due minuti attraverso il percorso di una scheda dedicata e i giornalisti specializzati che hanno il compito di raccontare un vino, nel modo più equilibrato possibile. Intendiamoci, ogni figura è ciò che è non per dote naturale come qualche “saltimbanco del vino” vuole fare credere ma per impegno personale di studio continuo. Ci sono, inoltre, i “serial killer” dell’assaggio. Degustatori seriali col solo scopo di vantare quanto assaggiato. Diffidate! Seguono appassionati e normali consumatori che assaggiano per capire cosa piace. Se pensavate di essere esclusi dalla categoria degli assaggiatori vi sbagliavate. Siamo tutti coinvolti, con competenze e responsabilità diverse ma tant’è.

Pin It on Pinterest

Share This