Chengdu è il Wine Expo tra i più famosi del mondo? Non sta a noi dirlo.
La nostra opinione, però, è che questa manifestazione, a conti fatti, la possiamo considerare tra le più importanti del mondo. Le aziende vinicole che partecipano sono migliaia e provengono da tutto il globo. Sono presenti istituzioni, consorzi e identità rilevanti come “Vinitaly International” con l’importante compito di rappresentare il Made in Italy. Vi sembra poco? Questo Wine Expo è tra i più frequentati del mondo e la qualità dei frequentatori è altrettanto importante: importatori, commercianti, distributori di varia importanza, esperti, giornalisti e sommelier di ogni nazionalità. Noi eravamo al Wine Expo di Chengdu per rappresentare il nostro lavoro, le aziende che abbiamo scelto, i nostri valori commerciali e soprattutto la nostra passione.

Cina (Chengdu) Food and Drinks Fair (CFDF) è il più durevole, esteso ed importante evento fieristico Cinese nel mondo del “wine & food” sia in termini di volume d’affari sviluppato, che di presenza di operatori professionali del settore. Da non perdere! Infatti noi c’eravamo!!!

Il primo giorno della nostra partecipazione alla fiera di Chengdu 2014 è stato un successo. Presi d’assalto da importatori e rivenditori. Molto l’interesse dimostrato per i vini della nostra scuderia. A dimostrazione della crescita culturale degli “amici d’Oriente”, tanta attenzione verso i Sangiovese in purezza delle aziende romagnole selezionate. Stili diversi di fare Sangiovese. Naturalmente il Chianti Classico toscano continua a risvegliare memorie sopite in tutti gli avventori per il suo naturale fascino e per il desiderio di viaggio che la Toscana stimola.

Ad aspettarci, importatori e rivenditori con cui eravamo già in contatto. Nemmeno noi, però, ci aspettavamo tanto entusiasmo da parte dei nuovi Wine Traders conosciuti direttamente in fiera.

Soddisfatti, stanchi, un po’ depressi dopo la tanta euforia dei giorni di fiera, dei bagni di folla e dei tanti contatti. Le fiere sono così. Qualcuno dice che Chengdu, nel modo di “fare fiera”, è tutt’altra cosa rispetto al consueto cui siamo abituati in Europa. Non possiamo che essere d’accordo effettivamente.

La gente è davvero tanta, una marea che si sposta da un padiglione all’altro, persone di ogni tipo, commerciali e commercianti, distributori e albergatori, sommelier e importatori, seri e preparati. Ci è piaciuta la curiosità per l’autoctono, il modo di apprezzarlo e i tanti modi di “interpretare il bicchiere”.

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